Archive for the ‘research’ Category

Retail primo trimestre 2010. Si allontanano i “venti di crisi”, il mercato degli immobili commerciali ritorna a crescere

lunedì, maggio 3rd, 2010

centro commerciale 1

E’ l’analisi di Jones Lang LaSalle sul primo trimestre 2010 che lo dice. Il valore delle transazioni in Europa (anche in Italia finalmente!) è in aumento, infatti il volume degli investimenti  è stato di 5,4 miliardi di euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2009. Questo grazie al ritorno degli investitori istituzionali. Un’attenzione da parte degli investori che si è concentrata sui migliori centri commerciali.

Leggi qui la notizia

Retail. La classifica 2010 delle top ten della Global Power of Retailing di Deloitte

martedì, marzo 23rd, 2010

Wal-Mart

Il dato che salta subito all’occhio è che la crisi si è fatta sentire sul fronte della redditività, infatti il settore distributivo, per fronteggiarla, ha fatto leva sul ribasso dei prezzi che ha causato una diminuzione della redditività media – per l’esercizio 2008/2009 chiuso al 30 giugno – dal 3,7% al 2,4%. 

Il retailer numero uno del mondo resta Wal Mart, seguito dalla francese Carrefour e dalla tedesca Metro. La prima fra le catene italiane è la Coop, 46esima nella classifica globale. Presenti anche Conad, Esselunga, Luxottica, Pam e Finiper.
 
La top ten, quindi, è quasi invariata rispetto all’anno scorso: in testa Wall Mart, con circa 400 miliardi di dollari di vendite al dettaglio. Quasi 128 miliardi per (continua…)

Gli acquisti nei prossimi tre mesi: le “profezie” di Findomestic

giovedì, marzo 4th, 2010

 

acquisti previsioni findomestic 2 trimestre 2010

Secondo l’Osservatorio Findomestic, ecco cosa accadrà per gli acquisti nei prossimi tre mesi:

tempo libero: in calo tutta la categoria;
elettrodomestici: settore in contrazione;
elettronica di consumo: stabili i pc e gli accessori, in calo la telefonia;
auto e moto: segnali positivi solo per l’auto usata. Male auto nuove, motocicli e scooter;
arredamento e casa: in calo, fatto salvo il segmento della ristrutturazione delle abitazioni dove si prevede una certa stabilità. 

Che dire, uno scenario che presenta ancora “un po’” di problemi, ma che non consente certo di aspettare il trimestre successivo!

Immobili retail. Calano i prezzi e i canoni dei negozi, ma non basta

lunedì, marzo 1st, 2010

negozi

Pare che anche i valori immobiliari del retail siano calati nei prezzi e nei canoni. Secondo l’Osservatorio Tecnocasa - riguardo il  retail - in generale si registra un calo delle quotazioni per le tipologie situate in “via di passaggio” (-1,5%) e per quelle situate in “via non di passaggio” (-1,7%). Circa le locazioni c’è stato un calo rispettivamente del 2,1% e del 2,7%.

Le maggiori diminuzioni si sono registrate in Emilia Romagna (-2,1% e -1,6%), nel Lazio (-1% e 2,6%) e in Lombardia (-1,7% e -1,2%).

Se questi sono i cali, nulla cambia per gli esercenti! Parlando di locazioni, fin quando i proprietari di negozi non avranno un approccio più moderno (minimi garantiti e percentuale sul fatturato), per gli esercenti far tornare i conti sarà alquanto difficile, così come sarà altrettanto difficile, per i proprietari, evitare morosità e chiusure prolungate.

Per Natale il regalo cinese andrà di “moda”

lunedì, novembre 30th, 2009

made in chinaSembra che per il prossimo Natale di “casa nostra” ci sarà un pieno di regali made in China. E’ quanto emerso da un’indagine che l’Associazione Contribuenti Italiani ha svolto nelle principali citta’ italiane per analizzare quanto e come faranno spese i cittadini alle prese con i regali.

Dall’inchiesta si rileva che il 64% (+ 5% rispetto al 2008) degli italiani compreranno prodotti made in China, il 26% riciclera’ i regali ricevuti nel corso dell’anno e il 10 acquistera’ prodotti italiani.

Ma la cosa che più sorprende è che solo il 55% del campione acquisterà prodotti cinesi per bisogni economici…. infatti, il 34%  comprerà “cinese” perché tanto è convinto che anche i prodotti italiani provengono da quelle parti – non hanno mica torto del tutto! - e, udite udite, l’11% sostiene che il prodotto cinese ha una qualità superiore!

Ancora per quanto l’equazione made in China = qualità scarsa?

Crisi commercio. A fine anno 20.000 negozi in meno

mercoledì, novembre 11th, 2009

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C’è la voglia di andare avanti. «Non chiedo soldi, mi piacerebbe trovare un socio che possa rilevare una quota dell’attività o che, magari, la gente possa accorgersi di noi. La memoria di quello che siamo stati si tiene viva anche così». Termina così l’articolo scritto lo scorso giugno sul blog di Antonello Caporale. Cita la storia – emblematica dei giorni nostri – di un negozio di Roma.

Sono molti mesi che sentiamo parlare e leggiamo di chiusure dei negozi, anche noi abbiamo scritto più volte di questo argomento sul nostro blog, ma adesso che siamo quasi alla fine di questo difficile 2009,  possiamo dire che i dati sono (continua…)

Dove mangiano i lavoratori italiani nella pausa pranzo

martedì, ottobre 27th, 2009

pranzo di lavoro

Molti, sul web e non solo, parlano di sconfitta del fast food e se leggiamo i dati della ricerca realizzata dal Progetto Food – iniziativa promossa da Accor Services  in collaborazione con l’Unione Europea – non c’è alcun dubbio.

Solo il 2,7% dei lavoratori italiani, infatti, si reca al fast food per la pausa pranzo, mentre circa il 26% va al ristorante e/o pizzeria, il 18% al bar tavola calda, l’1,6% al ristorante etnico e il 16,4% preferisce portarsi il cibo da casa. Il resto ( oltre il 35% ) si serve della mensa aziendale.

Il Progetto Food, che ha ricevuto finanziamenti dall’Unione Europea, ha coinvolto lavoratori italiani, francesi, spagnoli, belgi, svedesi e cechi. Dalla ricerca emerge che le differenze fra Paesi sono meno marcate di quanto ci si potesse immaginare: un po’ ovunque si sta riscoprendo la pausa pranzo rilassata, serviti, seduti almeno a una tavola calda, al ristorante o in pizzeria. Dunque, come dicevamo, solo il (continua…)

Pubblicità. Internet sorpassa la TV

lunedì, ottobre 19th, 2009

pubblicità su internet

E’ successo nel Regno Unito dove i dati di Internet World Stats link marzo 2009, hanno decretato il web come il primo canale pubblicitario.
Così come si sostiene su Markup, – fonte della notizia che riportiamo qui sul nostro blog - con il 79,8% di utenti e con un +4,6%, nel primo semestre del 2009 la pubblicità online è stato l’unico segmento in crescita (mentre l’intero settore ha lasciato sul campo il 16,6%) con investimenti pari a 1,752 miliardi di sterline (dati Iab, Internet Advertising Bureau) e una quota del 23,5% del mercato pubblicitario globale del Regno Unito, mentre la televisione arretra al 21,9%.

Prima o poi accadrà anche in Italia?

Retail. Indagine della Sda Bocconi sul comportamento di 1.400 individui, acquirenti di prodotti di abbigliamento.

venerdì, settembre 18th, 2009

shopping2

Ecco cosa ci dice la relazione di sintesi di Sandro Castaldo, direttore dell’Area marketing della Sda Bocconi.

“L’attenzione delle imprese verso la figura dell’acquirente (shopper) cresce con l’accrescersi della rilevanza che le imprese di distribuzione assumono nell’ambito dei canali distributivi e, in generale, nella nostra economia. Gli studi sul comportamento del consumatore tradizionalmente si sono concentrati sul processo decisionale per la scelta del prodotto.

Per una compiuta analisi del comportamento della domanda non è, però, sufficiente limitarsi allo studio del consumatore, ma è opportuno considerare anche (continua…)

A Londra il primato di capitale dello shopping

mercoledì, settembre 16th, 2009

londra magazzini-harrods

La capitale dello shopping è Londra. Lo rivela Forbes, la rivista di economia e finanza americana. Il primo posto di Londra scaturisce dalla presenza del 59,26% dei più grandi e più bei negozi del mondo.

A Londra seguono Parigi con il 49,8% dei rivenditori al dettaglio più famosi e New York con il 46,9% dei “top retailer”. Nonostante la recente elezione di “capitale della moda”, Milano si trova al quattordicesimo posto perchè i “top retailer” presenti sono solo il 37,45%.

Certo che se si pensa a Milano come la meta principale di stilisti e fashion victim, il 14° posto è un risultato abbastanza deludente no?