Archive for gennaio, 2009

Franchising: il manager cercarlo o formarlo

giovedì, gennaio 29th, 2009

E’ meglio seguire la strada della formazione del manager all’interno dell’azienda o ricercalo e acquisirlo sul mercato?

E’ ovvio che non si può generalizzare così come è ovvio che questa importantissima scelta strategica dipende da molteplici fattori che entrano in gioco a partire dalle dimensioni del franchisor, continuando con le strategie di sviluppo della rete insieme al contesto economico nel quale si opera.

Le dimensioni del franchisor

Se pensiamo ai franchisor di grandi dimensioni, ci sono esempi dove si sono create delle vere e proprie “università aziendali”, con dei progetti che prevedono percorsi di formazione e di crescita per quelle risorse che hanno un certo livello di potenziale e per le quali si alternano (continua…)

Locali etnici? No grazie…il divieto viene dal Comune di Lucca

mercoledì, gennaio 28th, 2009

E’ un provvedimento che riguarda il solo centro storico di Lucca e  d’ora in poi impedirà l’apertura di altri kebab, Mcdonald’s, pizzerie al taglio e altri ristoranti che propongono esclusivamente menu’ di altre etnie.

Ma quanti sono i ristoranti, le pizzerie che i nostri connazionali hanno aperto all’estero? Tanti vero? C’è da sperare che oltre i confini del Bel Paese nessuno prenda spunto dalla “fantastica” idea del Comune di Lucca!…mah! Pensandoci bene la trovata lucchese mi sembra sufficientemente “tonta”  perché si possa correre questo rischio! E voi, cosa ne pensate?

Kisenè: il retailer napoletano “prende il volo”

lunedì, gennaio 26th, 2009

Kisenè, rete di punti vendita al dettaglio del settore tessile casa, è di proprietà di una società napoletana (G&C Enterprise) e conta attualmente una cinquantina di pdv tra diretti e franchising. La storia dell’impresa partenopea della famiglia Carbonelli D’Angelo, ha inizio negli anni sessanta con l’importazione di biancheria da corredo dalla Cina, conosce la sua svolta verso la fine degli anni novanta con l’avvio del progetto retail e arriva ai giorni nostri con l’operazione Cai.

Infatti, il “colpo grosso” di questi ultimi tempi della G&C Enterprise  riguarda proprio l’entrata nella compagine societaria della Cai di Roberto Colaninno. Un’operazione che ha visto l’acquisizione, da parte della famiglia Carbonelli D’Angelo, del 4,45% della new co. con un investimento superiore ai 20 milioni di euro, cifra pari all’intero fatturato dell’azienda tessile.

Ma aldilà del dichiarato intento di diversificazione, (la famiglia ha anche interessi nel campo della ristorazione con il marchio Kicca) quale sarà la strategia aziendale non è dato sapere, anche se investire una cifra pari al valore attuale dell’intero fatturato aziendale per l’acquisizione del 4,45% di Cai, quantomeno, fa sorgere una domanda: “ma che ch’azzecca?”…direbbe Di Pietro…

La mammografia nei negozi di biancheria intima

venerdì, gennaio 23rd, 2009

E’ sempre poco il tempo che si dedica alla salute, anche perché le attese a cui si è sottoposti ogni qualvolta si decide di fare dei controlli, spesso sono interminabili….a questo ha pensato una catena di centri commerciali australiana (Myer) che attraverso un accordo di collaborazione con il New South Wales Breast Cancer Institute (BCI) realizzerà dei piccoli laboratori senologici nelle boutique di biancheria intima presenti negli iperstore della catena.
Mentre scelgono un capo di biancheria, le clienti dei negozi potranno (continua…)

Il telefonino lo ricicli da Vodafone One

giovedì, gennaio 22nd, 2009

Finalmente un’iniziativa nuova nel mondo della telefonia mobile…non ne possiamo più di carte natale, estate, sms gratis, 500 min di chiamate gratis, concorsi per vincere mercedes, adsl + telefono + computer + usb + cellulare gratis per 1 mese….e l’elenco non potrebbe finire mai!

Vodafone lancia a Roma la Serata del Riciclo un’idea semplice, innovativa e che inoltre favorirà la realizzazione di impianti fotovoltaici nelle scuole. Da domani e fino al 31 gennaio – nel punto vendita Vodafone One di via del Corso 417 angolo piazza San Lorenzo in Lucina, a Roma – chi porterà due cellulari inutilizzabili, riceverà in omaggio un biglietto per andare a teatro…e sarà il caso di affrettarsi, i posti potrebbero esaurirsi presto!
Ogni persona avrà la possibilità di richiedere anche più ticket se consegna altri telefonini da riciclare. Lo spettacolo si terrà il 2 febbraio, alle ore 21, al Teatro Brancaccio di Roma dove Marco Marzocco che ha accettato di aderire all’invito di Vodafone per la Serata del Riciclo, si esibirà con il suo Da Giovidì a Giovidì…e poi con alcuni dei mitici di Zelig. Insomma, una serata divertente, gratuita e da non perdere!!

Moda, negozi, crisi…si scriveva nel marzo del 1993

martedì, gennaio 20th, 2009

“MILANO . Quali sono le posizioni della moda italiana al primo giro di boa nelle perigliose acque della crisi? E’ l’ interrogativo di molti, dal piu’ semplice consumatore all’ industriale. E per qualcuno la domanda si vena perfino di sadismo.

Quasi che nel furore di pulizia, rigore, moralismo si volesse bandire la moda come cosa peccaminosa, votata all’ effimero e alla vanita’ . La moda pare fuori moda e quelle poche che s’ infilano nelle boutique lo fanno furtive come gravate da sensi di colpa. E’ un momento cosi’ . “Le donne hanno poca voglia di vestirsi . analizza Laura Lusuardi abile donna prodotto di Max Mara .. Lo vediamo nei nostri negozi anche se riusciamo poi ad attrarle con capi di qualita’ e non cari. Forse non si divertono piu’ . Certamente bisogna invogliarle con vetrine accattivanti, novita’ , curiosita’ , e prezzi giusti”.

Boutique e negozi, quest’ inverno erano – salvo eccezioni - deserti, e poco frequentati anche durante saldi e favolosi ribassi. Il mercato italiano e’ in una vera bufera. Come aveva previsto il presidente dei commercianti, Iginio Sogaro, trecento negozi di abbigliamento hanno chiuso quest’ inverno a Milano. E il numero e’ destinato a crescere, anche perche’ gli affitti sono esorbitanti, proibitivi. Fra negozianti e confezionisti i rapporti sono, a detta di alcuni,  selvaggi….”.


Avete letto un articolo (estratto) del Corriere della Sera  del 5 marzo 1993 capitatomi sotto gli occhi per caso…. ma siamo proprio certi di trovarci nel 2009?

La pubblicità nel franchising, un vizio comune

martedì, gennaio 20th, 2009

Noi parliamo ovviamente di franchising, di retail, ma quando ci confrontiamo con chi si occupa anche di altri settori, abbiamo l’impressione che il “vizio” sul tema della pubblicità sia un po’comune a tutti i comparti e a tutte le aziende, fermiamoci però al nostro settore.
In uno scenario come quello attuale, dove è opportuno stare ancora più attenti alle spese pubblicitarie, 2 sono i problemi che riscontriamo sempre più spesso: tempi e prezzi. Riguardo i tempi, ci riferiamo a quelli relativi alla pianificazione pubblicitaria, iniziano ad essere di breve durata ( 3 o 4 mesi al massimo quando va bene )… regna l’incertezza e fare previsioni è sempre più difficile!
Riguardo il prezzo invece, dedichiamo una (continua…)

Facebook blocca la campagna di Burger King per questioni di privacy

sabato, gennaio 17th, 2009

Ma mi faccia il piacere!!!! Avrebbe detto Totò…Dopo circa una settimana dal lancio della campagna di Burger King, Facebook ha deciso di bloccarla. L’iniziativa riguardava un simpatico gioco dove BK offriva un Whopper gratis a chi sacrificava dieci amici dalla lista dei contatti.

Erano già arrivati a 80 mila coloro che avevano aderito all’iniziativa e in una settimana si erano “liberati” di 234mila amici per mangiarsi il gustoso regalo di Burger King.

La motivazione di Facebook è legata alla privacy in quanto gli amici sacrificati venivano informati dal sistema. 

Ma di che privacy stiamo parlando?…. non esiste la questione!… esiste invece il regolamento del portale che prevede di non notificare all’utente eliminato la sua rimozione dai contatti di un amico….

Allora, anche se i regolamenti vanno sempre rispettati, a volte però ci si può pure accorgere che necessitano di qualche modifica, cosa faranno i sigg. di Facebbok? Staremo a vedere!

I migliori 250 retailer…l’Italia è dietro

giovedì, gennaio 15th, 2009

Il retail italiano è ancora indietro secondo il 12° rapporto Global powers of retail, realizzato da Deloitte . La classifica delle migliori aziende del retail mondiale che vede nelle prime posizioni le “solite” Wal Mart (ancora prima), Carrefour (seconda) Tesco e Metro (terza e quarta) evidenzia il “retail del Belpaese” fermo a posizioni non certo di vertice.

Coop è considerato il primo retailer italiano e si trova al 52° posto, poi viene Conad al 77°, Esselunga al 121°, Luxottica al 174°, per poi finire con il Gruppo Pam alla 227^ posizione e Finiper alla 235^.

La ricerca ha inoltre evidenziato che il risparmio è stato il comune denominatore del 2008 ed Ira Kalish, direttore per le ricerche sul consumo in Deloitte Usa ha dichiarato che “Nel 2009 il consumatore sarà ancora più orientato al risparmio. Le aziende del retail, quindi, dovranno fare del loro meglio per tenere i costi sotto controllo”.

Un trend che non fa altro che confermare l’immaginario comune di questi ultimi tempi!

Scarica qui una copia dello studio “The Global Powers of Retailing 2009″

L’Obama..nia contagia anche il retail

martedì, gennaio 13th, 2009

Parte oggi la campagna pubblicitaria di Ikea  intitolata “Embrace Change ’09″ (abbraccia il cambiamento 2009). L’iniziativa, che intende “festeggiare” il cambiamento ormai alle porte della Casa Bianca, vede la sua centralità creativa nella replica dello Studio Ovale con mobili Ikea all’interno della Union Station a Washington, la stazione storica della Capitale, che i passeggeri potranno visitare fino al 21 gennaio.


La campagna pubblicitaria, oltre alle attività di comunicazione classica, prevede addirittura l’organizzazione di un finto corteo attraverso il District of Columbia  per il 15 e 16 gennaio prossimi, dove

(continua…)