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Promo Franchising è uno studio di consulenza
specializzato nella progettazione, sviluppo e
gestione di attività in franchising e retail.
 
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Creare nuovi concept, coerenti con il target, con il prodotto, realizzare punti di vendita che "raccontano" il brand, sono gli obiettivi da raggiungere attraverso la progettazione di ambienti dove il cliente ed il prodotto sono i protagonisti da coinvolgere e far interagire

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FAQ

Aspiranti franchisee

  1. E' vero che con il franchising si rischia di meno?
  2. E' vero che il franchising è un buon affare solo per il franchisor?
  3. Quali sono gli errori da evitare per la valutazione ed eventuale scelta di un franchisor?
  4. In quali settori ci sono i margini più alti?
  5. Chi scelgo tra più franchisor in un settore?
  6. Sono molti i franchisor che non richiedono esperienza del settore, ma è proprio vero che si può partire da zero in ogni caso?
  7. Qual'è la documentazione che un franchisor è tenuto a consegnare all'aspirante franchisee prima della firma del contratto?
  8. Qual'è il settore più adatto?
  9. Notorietà e immagine dell'insegna e della marca sono gli elementi fondamentali della valutazione?
  10. Meglio scegliere un progetto noto o una novità?
  11. Me lo posso permettere?
  12. Fee e royalties sono regolamentate?
  13. Vorrei aprire un'enoteca con l'aiuto del "prestito d'onore", desidererei avere dei consigli e informazioni a riguardo. Vi ringrazio in anticipo. Mauro P.
  1. E' vero che con il franchising si rischia di meno?

    La formula aggiunge un rischio e ne limita molti altri. Il rischio aggiunto è quello di sbagliare la scelta del partner, "sposando" un progetto o un'azienda che per le più varie ragioni non siano in grado di offrire i servizi e i vantaggi promessi al franchisee. Ma se il franchisor e il suo progetto sono all'altezza delle promesse fatte, i benefici rispetto all'alternativa dell'avvio di un'attività per conto proprio possono essere consistenti ed effettivi. L'ingresso nel mercato avviene con minori incognite, con migliori strumenti e con una capacità competitiva più alta.
  2. E' vero che il franchising è un buon affare solo per il franchisor?

    No se parliamo di franchising "corretto e serio", cioè di aziende seriamente intenzionate a sviluppare una rete e a consolidarla nel tempo. In questo caso il franchising è un sistema quasi perfetto, che per funzionare deve perseguire e mantenere la piena soddisfazione dei suoi tre principali attori, consumatore o utente finale, franchisee e franchisor. Quando questo delicato equilibrio non è raggiunto o si altera in una delle sue tre componenti, la catena si spezza e il sistema nel suo insieme collassa.
  3. Quali sono gli errori da evitare per la valutazione ed eventuale scelta di un franchisor?

    Non informarsi, scegliendo d'impulso e di fretta è il più grave. Non si può affidare il proprio denaro e il proprio futuro professionale a una bella pagina pubblicitaria, alla presunta "buona fede" dell'interlocutore, alla simpatia istintiva, alla necessità imposta da qualche franchisor di "decidere subito". Occorre prendersi tutto il tempo necessario per ottenere riscontri da altre fonti sulle informazioni ricevute, occorre condividere con consulenti professionisti e tutti quelli di cui ci fidiamo, la scelta definitiva. Occorre, soprattutto, fare un intenso "lavoro a casa". Non decidere, facendosi sopraffare dai dubbi o dai troppi inviti alla prudenza è però altrettanto sbagliato. Ci sono scelte che richiedono tempismo e colpo d'occhio, perchè legate a circostanze irripetibili. Una disponibilità di locali nella posizione giusta, un amico che, come noi, sta pensando di mettersi in proprio, un conoscente che potrebbe diventare un fidato collaboratore sono esempi di situazioni contingenti da non lasciarsi sfuggire. In sostanza, tutto questo rappresenta l'equilibrato comportamento di un imprenditore prima ancora di partire per la propria impresa.
  4. In quali settori ci sono i margini più alti?

    La valutazione del settore nel quale operare non può e non deve essere limitata all'analisi dei margini, dei ricarichi, della scontistica, delle commissioni o delle provvigioni concesse all'affiliato nella sua attività di beni o servizi. Ci sono comparti, come l'abbigliamento o il commercio di altri beni di lusso, dove i margini sul prezzo di cessione del singolo prodotto al consumatore finale possono essere anche molto elevati, e altri, come quello dell'immobiliare o del turismo, dove le provvigioni sono particolarmente basse. Non è un problema di percentuali, ma di comprensione e valutazione dell'economicità complessiva della gestione. E' dunque indispensabile valutare nel suo complesso la gestione prospettata da una certa attività in un determinato settore, considerando attentamente gli investimenti iniziali, i costi continuativi, il volume d'affari potenziale, prima di trarre qualsiasi considerazione sulla profittabilità o meno di un comparto rispetto ad altri.
  5. Chi scelgo tra più franchisor in un settore?

    Il rischio è di cedere alle lusinghe di chi si vende meglio o alle allettanti prospettive di chi "vende fumo". L'attività di comparazione deve tener conto di criteri oggettivi: reputazione, notorietà della marca, immagine, numero affiliati, grado di soddisfazione degli stessi, esperienza nel settore, credibilità degli imprenditori, bilanci, struttura e organizzazione del franchisor, soddisfazione del consumatore....Il lavoro di raccolta delle informazioni non deve limitarsi alle dichiarazioni e agli elementi forniti dai franchisor. Imprenditori già affiliati alla rete, consulenti esperti, addetti ai lavori o addirittura concorrenti, possono essere ottimi alleati in questo percorso, purchè le considerazioni siano frutto di dati oggettivi e concreti a loro disposizione. Bisogna considerare inoltre la propria compatibilità e la condivisione degli obiettivi del franchisor. La mission dell'azienda, la sua immagine, la filosofia di lavoro, la qualità dello staff, i rapporti umani che il franchisor sa coltivare e mantenere, sono elementi che contribuiscono a verificare il proprio feeling con il progetto. La valutazione finale scaturirà dall'analisi complessiva e comparata di tutti questi fattori oggettivi e personali.
  6. Sono molti i franchisor che non richiedono esperienza del settore, ma è proprio vero che si può partire da zero in ogni caso?

    In molti casi è così. Il franchising è uno strumento ideale per affrontare un settore che non si conosce. Questo non significa che tutto diventa più facile, o che il "mestiere" di franchisee sia per persone senza qualità. Tra i pre-requisiti di un candidato ci devono essere alcune chiare attitudini. La prima e più rilevante è senza dubbio l'imprenditorialità. Poi, per ogni attività sono necessarie alcune predisposizioni, che sono i franchisor stessi a indicare nei loro prospetti informativi e che devono costituire motivo di riflessione e di auto-valutazione per ogni potenziale affiliato. Infine ci sono progetti espressamente dedicati ad addetti ai lavori, che precludono quindi l'affiliazione a chi non è del settore.
  7. Qual'è la documentazione che un franchisor è tenuto a consegnare all'aspirante franchisee prima della firma del contratto?

    L'art.4.1 della legge 6 maggio 2004, n.129 evidenzia con chiarezza la documentazione che l'affiliante deve mettere a disposizione dell'aspirante franchisee. Tale documentazione, dovrà essere consegnata almeno trenta giorni prima della stipula del contratto. I documenti sono: 1) copia integrale del contratto di affiliazione; 2) un documento informativo precontrattuale che contenga informazioni circa: principali dati relativi al franchisor, tra cui ragione e capitale sociale (previa richiesta dell'aspirante affiliato, copia del bilancio degli ultimi tre anni); indicazione dei marchi inerenti il sistema di franchising completi degli estremi relativi alla registrazione o al deposito o della licenza concessa all'affiliante; presentazione sintetica degli elementi caratterizzanti la franchise in questione; lista degli affiliati al momento operanti nella rete e dei punti vendita diretti; variazione, anno per anno, del numero degli affiliati; descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali, promossi nei confronti dell'affiliante e che si siano conclusi negli ultimi tre anni.
  8. Qual'è il settore più adatto?

    Se è vero che una caratteristica del franchising è quella di consentire un'operatività anche agli imprenditori neofiti, è comunque opportuno che il candidato franchisee scelga un settore almeno a lui noto o che lo appassiona. Meglio rinunciare a quei settori o a quei progetti che appaiono più orientati al reclutamento di operatori con professionalità pregressa. La valutazione del settore merceologico, oltre alle preferenze personali, andrebbe condotta oggettivamente per scegliere attività dinamiche, in settori in sviluppo e particolarmente adatte al mercato di riferimento. Compito tutt'altro che agevole e che rappresenta la vera scommessa di qualunque iniziativa imprenditoriale.
  9. Notorietà e immagine dell'insegna e della marca sono gli elementi fondamentali della valutazione?

    E' sicuramente un criterio di valutazione importante, anche se qualche volta sopravvalutato: notorietà e immagine contribuiscono notevolmente al risultato di vendita e, perciò, anche alla redditività dell'iniziativa. Ma il rapporto notorietà/profitto non è sempre così diretto e richiede una valutazione più ampia, che tenga conto, tra le altre cose, degli aspetti economici, reddituali e contrattuali dell'accordo prospettato.
  10. Meglio scegliere un progetto noto o una novità?

    Dipende dalla propensione al rischio, dalla credibilità del progetto inedito e dal suo proponente, dalla localizzazione nella quale vogliamo operare. I grandi franchisor offrono, nella fase di valutazione, il vantaggio di essere conosciuti, sperimentati e consolidati. C'è più possibilità di verificare la serietà dell'affiliante, di confrontarsi con affiliati già operativi, di riscontrare sul campo e sul territorio i risultati del progetto. Libera da ogni dubbio su questo fronte, la valutazione potrà maggiormente focalizzarsi sulle condizioni contrattuali proposte e sulle prospettive del settore: in ogni caso la notorietà della marca, da sola, non garantisce sull'opportunità di fare un buon affare. Un discorso a parte meritano i progetti di franchising internazionale ai primi passi in Italia: se l'attività ha ottenuto grandi risultati all'estero è un buon segno, che però aggiunge poco e non ci garantisce molto sulla sua efficacia nel nostro Paese. Dati storici non sono disponibili per le nuove idee, quelle che, qualche volta, realizzano i successi più clamorosi.
  11. Me lo posso permettere?

    I soldi dovrebbero essere un elemento di valutazione freddo, chiaro, immediato, oggettivo. Paradossalmente uno dei principali motivi di insuccesso delle imprese affiliate, soprattutto nei primi anni di attività, è costituito dal cosiddetto "passo più lungo della gamba" dei franchisee. L'apparentemente innocua domanda richiede allora un'analisi più attenta del proprio status economico che non prende in considerazione solo quello che c'è oggi nel proprio portafogli. Capitale liquido, possibilità di mutui, di fidi, di temporanei scoperti di conto corrente, di altre forme di finanziamento da parte di banche, finanziarie o altre entità, disponibilità a fornire fidejussioni o altre garanzie, proprietà, titoli, risparmi investiti, altri redditi familiari o soci dell'iniziativa: tutto concorre a farsi un quadro della propria capacità di sostenere l'investimento iniziale e di coprire eventualità e fabbisogni legati all'andamento dell'attività. Se, considerate tutte le proprie risorse, non "ci si sta dentro" o si fatica a coprire l'investimento, è inutile sperare in un colpo di fortuna o nel fulmineo successo della propria impresa. Meglio scegliere un progetto meno impegnativo sul versante economico o rinunciare del tutto. Tanto più che dall'altra parte ci sono talvolta franchisor che si prestano al "gioco al rialzo delle illusioni" prospettando necessità di investimento più basse o promettendo ritorni più rapidi di quelli effettivi.
  12. Fee e royalties sono regolamentate?

    La legge sul franchising è stata formulata in modo da rispettare l'autonomia delle parti e fee e royalties sono calcolate in maniera libera dai franchisor. Il contratto si stipula per adesione e comporta, da parte dell'affiliato, l'accettazione alle richieste fatte dall'affiliante.
  13. Vorrei aprire un'enoteca con l'aiuto del "prestito d'onore", desidererei avere dei consigli e informazioni a riguardo. Vi ringrazio in anticipo. Mauro P.

    Gentile Mauro P., innanzitutto La ringraziamo per essersi rivolto a PromoFranchising ed in relazione alla Sua richiesta d'informazioni circa il "prestito d'onore", Le comunichiamo che si tratta d'una agevolazione rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale. Le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (pertanto anche quello da Lei ipotizzato) e per poter accedere a tale forma di finanziamento è necessario: - essere in possesso di determinati requisiti; - presentare un progetto completo, ovviamente, anche di business plan; - l'investimento non può superare un determinato importo. Per la preparazione e presentazione di tutta la documentazione necessaria (ci riferiamo anche al business plan), Le consigliamo comunque di rivolgersi a professionisti che siano in grado di assisterLa per portare a buon fine il Suo progetto. Come forse avrà avuto modo di leggere visitando il nostro sito, tra l'altro, l'attività della nostra organizzazione prevede anche l'area "finanziamenti" e pertanto, qualora di Suo interesse, siamo in grado di lavorare per qualsiasi forma di finanziamento assistendo nuovi imprenditori, imprenditori ed imprese di ogni dimensione e di ogni parte d'Italia. Pertanto, in relazione a quanto precede, potrà mettersi in contatto con il Dott. Clemente Ambrosanio (finanziamenti@promo-franchising.it Tel.081 5931740 / 081 2394119) che sicuramente potrà esserLe d'aiuto. Nel ringraziarLa nuovamente per averci contattato, cogliamo l'occasione per porgerLe i nostri migliori saluti. Lo Staff di PromoFranchising