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Promo Franchising è uno studio di consulenza
specializzato nella progettazione, sviluppo e
gestione di attività in franchising e retail.
 

PF Retail

Cos’è PF Retail

E’ l’area di specializzazione che si occupa dei servizi di consulenza inerenti la progettazione, realizzazione, sviluppo e gestione di reti franchising e dirette.

E’ l’area che sarà il vostro punto di riferimento prioritario e che avrà la responsabilità del coordinamento, della realizzazione e della messa a punto del progetto seguendolo passo dopo passo in tutte le fasi del processo di progettazione, realizzazione, sviluppo e gestione.

E’ l’area che, in relazione alle esigenze del cliente ed alle competenze presenti nella sua impresa, propone il piano delle attività da implementare, le condivide con il cliente, le realizza.

E’ l’area che può curare e coordinare in outsourcing tutte o parte delle fasi e delle attività necessarie per progettare, realizzare, sviluppare e gestire reti franchising e dirette.

E’ l’area che può supportare la/e risorsa/e aziendali del cliente per la corretta messa a punto e realizzazione di un progetto di franchising - e/o rete diretta - e ricoprire un ruolo di Tutor per il cliente e per le sue risorse.

01. Progetti reti franchising e dirette

Studio di fattibilità del progetto: si tratta di condurre uno studio sul “valore” del progetto, cioè sulla validità economica del sistema per evidenziare gli aspetti di originalità, trasferibilità e adattabilità oltre a valutare la posizione della concorrenza e l’ampiezza del mercato attuale e potenziale che si vuole conquistare.

Ricerche e analisi di mercato: prima di procedere alla creazione di un sistema, è consigliabile effettuare ricerche ed analisi al fine di disporre di una serie d’informazioni che riguardano la domanda, il prodotto, la concorrenza, il mercato estero, la mappatura delle aree commerciali, ecc.

Marchi: la validità della tecnica del franchising risiede anche nell’unicità dell’immagine di tutti i punti vendita appartenenti alla rete. A creare quest’immagine contribuiscono vari elementi, tra i quali principalmente: il nome commerciale, il logotipo, e l’aspetto interno ed esterno del punto di vendita, i colori utilizzati.

Apporti dell’affiliante e dell’affiliato: la messa a punto della formula è lo stadio più delicato e più difficile di tutto il progetto. Si tratta di definire gli apporti dell’affiliante e dell’affiliato, in modo da stabilire il miglior equilibrio per un sano sviluppo commerciale e finanziario sia dell’uno che dell’altro.

Investimenti e conto economico: l’esame degli aspetti economici permette di costruire una serie di simulazioni finanziarie sulla base di diverse ipotesi di apporto da parte dell’affiliante e dell’affiliato, al fine di stabilire il miglior equilibrio commerciale e finanziario. Tutte queste attività dovranno portare alla stesura del prospetto d’investimento totale richiesto al futuro affiliato e del conto economico revisionale dell’unità affiliata.

02. Sperimentazione della formula e verifica del negozio tipo

Audit del locale pilota: l’apertura di uno o più negozi pilota e la raccolta, l’analisi e la valutazione dei dati tecnici e gestionali, rispondono a vari obiettivi: valutare e verificare ulteriormente il valore della formula; verificare i punti di forza o, viceversa, i rischi; ottimizzare la gestione; sperimentare la funzionalità del negozio; verificare le previsioni iniziali; controllare le reazioni della concorrenza; sperimentare e controllare le procedure; ecc.

Ubicazione del punto vendita: contemporaneamente al monitoraggio del locale pilota si deve procedere alla definizione dei criteri di ubicazione dei punti vendita. L’affiliante generalmente fissa gli standard di ubicazione che il potenziale affiliato dovrà considerare.

Piano di sviluppo: ogni affiliante che intende procedere nello sviluppo della propria rete in modo corretto e non improvvisato, deve redigere un piano che preveda la progressiva copertura del territorio nazionale, attraverso la messa a punto di criteri e parametri coerenti e logicamente inquadrati con l’attività dell’impresa.

03. Formalizzazione della fanchise

Creazione e formalizzazione del know-how: il know-how è composto da tutte le conoscenze maturate nel tempo dall’affiliante sugli aspetti tecnici, commerciali e gestionali del settore in cui opera. Affinché il sistema di franchising abbia successo, tutti gli ingredienti dell’attività proposta dall’affiliante devono essere organizzati ed esplicitati in modo preciso e ordinato.

Manuale Operativo: il Manuale Operativo è lo strumento formale con il quale l’affiliante trasferisce all’affiliato i metodi operativi. E’ la “guida” che permetterà all’affiliante di trasferire ad altri operatori il know-how e quindi di “duplicare”, riprodurre in maniera standardizzata il modello operativo che l’affiliante a messo a punto.

Manuale dell’immagine: la trasmissione del marchio e dei segni distintivi è uno degli elementi caratterizzanti un sistema di franchising. L’impegno del franchisor non si può limitare solo alla trasmissione dei simboli grafici distintivi dell’azienda, ma anche di tutti quegli elementi che distinguono chiaramente un franchisor dai suoi concorrenti, cioè l’immagine. Con il Manuale dell’immagine il franchisor mostra agli affiliati – attraverso disegni, grafica e colori – tutti i possibili usi autorizzati dei marchi e dei segni distintivi.

Portfolio di presentazione della franchise: la preparazione di tutta la documentazione di offerta da presentare ai potenziali affiliati è ciò che costituisce il “Portfolio di presentazione” che può assumere forme diverse in relazione all’attività del franchisor e alle sue caratteristiche.

Il contratto di franchising: ciò che regola il rapporto tra affiliante e affiliato viene formalizzato nel contratto di franchising che dovrà prevedere tutti gli aspetti normati dalla legge sul franchising.

04. Attivazione delle operazioni di franchising

Lancio della rete: è il momento più delicato dove si avranno i primi segnali di accettabilità dell’offerta di franchising da parte dei potenziali affiliati e investitori e pertanto sarà necessario preparare dei piani promo/pubblicitari per proiettare la franchise sul mercato, preparare il kit di presentazione della franchise insieme alla definizione dei modi e dei metodi di reclutamento.

Organizzazione: è bene ora definire un assetto organizzativo che, anche se non sarà necessario implementare da subito, chiarisce al franchisor cosa è necessario fare e chi deve fare (persone, ruoli e responsabilità).

Strategie pubblicitarie e relazioni pubbliche: per la sua affermazione nel tempo, la rete di franchising, ha necessità di stabilire relazioni positive ed efficaci con il mercato. Assume una grande importanza la definizione di una strategia e di un piano promo/pubblicitario e di relazioni esterne che consentono la diffusione rapida di informazioni, notizie, iniziative, risultati, ecc.

Programmi di formazione: il franchising si basa su un know-how che il franchisor deve trasmettere ai franchisee che compongono la rete. Ogni affiliato, prima di iniziare l’attività, deve essere adeguatamente formato e addestrato. In quest’ambito è opportuno prevedere il tipo di formazione e di assistenza tecnica e commerciale che si vuol dare e che è necessario dare agli affiliati prima e durante il rapporto

Comunicazioni interne alla rete: nel franchising assumono grande rilevanza le comunicazioni interne alla rete. L’obiettivo strategico è di rendere l’operatività del sistema quanto più omogenea possibile. Definire come, quando, in che modo, con quali strumenti bisogna comunicare con gli affiliati sono “dettagli” importantissimi che rendono più efficace il sistema organizzativo aziendale e, di conseguenza, la rete.

Piano di marketing: il piano di marketing preparato per il lancio del sistema stabilisce come gli affiliati saranno selezionati, quali saranno le linee della campagna pubblicitaria, quali caratteristiche dovranno avere i futuri affiliati e quali passi seguire per giungere alla loro nomina.

Ricerca, selezione e nomina affiliati: è un’attività che presenta difficoltà logistiche – in particolar modo per il lancio di nuove iniziative – in quanto bisogna (dopo aver sollecitato l’interessamento ed aver quindi attivato le richieste d’informazione) incontrare candidati su tutto il territorio. E’ inoltre opportuno definire il piano di azione più efficace che parte dalla presentazione della franchise e si conclude con la sottoscrizione del contratto

Controlli del sistema: l’attività del sistema deve essere attentamente seguita e monitorata. L’affiliante deve mettere in atto sistemi di controllo per verificare che gli impegni e gli obblighi reciproci siano rispettati negli interessi della totalità della rete

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